Buy albuterol ukBuy viagra online us pharmacyBuy viagra cialis online canadaWhats the generic version of viagraBuy lexapro online BORGHESISTI, A NOI !

un_borghese_piccolo_piccoloIl borghese nutre una sorta di comunismo interiore e deteriore. La sua idea del mondo è una schiera di esseri tutti uguali a lui, che vivano secondo i suoi parametri ed i suoi limiti. Maisiasignore un collega, un vicino o un parente è più fortunato, più destro, più sveglio, più bello, subito scatta la critica feroce a demolire il malcapitato che non è come noi.

Perché il comunismo del borghese è anche astutamente vigliacco. Cerca subito consensi e spalle per far muro, non ha il coraggio di confrontarsi e dire come me , esponendosi a sua volta alla critica.

NOI contro lui: questa è la sua struttura dialettica. Se incontrate uno che vi intruppa nel noi, stategli alla larga, è un borghesista che sta solo cercando di demolire ai vostri occhi un conoscente.

Altro segno per riconoscere il borghesista è l’adorazione assoluta per le celebrità. Egli disprezza gli artisti (poiché diversi da lui, ovvio) solo finché non hanno la botta di fortuna ed assurgono allo status di celebrità: allora diventano dei (e infatti li chiama divi), esseri superiori dotati di rai fulminei e dunque inconfrontabili con la sua quotidiana mediocrità di essere normale.

E’ inutile farlo ragionare, non accetterà mai che sta sacrificando capri e galline a gente banale come lui, che sta adorando un deficiente la cui unica dote è saper toccar bene un pallone o una belloccia negata per la recitazione ma capitata nel serial tv giusto. Se lo ammettesse, dovrebbe accettarli come vicini di casa e dunque mangiarsi il fegato per la loro buona sorte. Preferisce adorarli e inchinarsi a loro, porgendo a braccia tese ed occhi bassi l’abbonamento a Sky.

Il borghesista ha un bisogno disperato di eleggere la propria pigra mediocrità a normalità assoluta che, in quanto tale, è esente da qualsiasi critica e quindi non va corretta con studio, impegno, allenamento, fatica. A scuola avreste potuto riconoscerlo subito: era quello con i patetici temini già fatti da altri, ben piegati ad organetto e celati nel vocabolario nel giorno del compito di italiano. Era quello che studiare sodo mai, tanto non serve a niente, quello per cui la normalità è il 5 risicato e la promozione per carità cristiana o pigrizia del prof che non vuole rovinarsi le vacanze con gli esami di riparazione, quello per cui il primo della classe è sempre uno stronzo secchione anche e soprattutto quando gli passa la traduzione.

Il borghesista ha dentro di sé i peggiori cascami ideologici del tutti uguali, è un feroce stalinista in pectore, ma non conosce il latino né si sogna di leggere Karl Marx, quindi del comunismo vero non ha mai capito una cippa ed in genere vota convintamente a destra, ma solo perché il termine conservatore gli evita lo sforzo di cambiare, sempre troppo grande per gli ignavi.

Gli basta che ci sia un noi qualsiasi, un nucleo di colleghi da ufficio fantozziano o di donnette da gossip con cui comporre una squadraccia e massacrare col veleno della diffamazione quel poveretto più intelligente, colto e magari anche bello che abita nella palazzina di fronte.

SPACCO TUTTO

'The Young Pope' Premiere - 73rd Venice Film FestivalPosso?
Venezia. Osservate il tabellino dei vincitori del passato:

1948 Amleto (Hamlet) Laurence Olivier Regno Unito
1949 Manon (Manon) Henri-Georges Clouzot Francia
1950 Giustizia è fatta (Justice est faite) André Cayatte Francia
1951 Rashomon (Rashômon) Akira Kurosawa Giappone
1952 Giochi proibiti (Jeux interdits) René Clément Francia
1954 Giulietta e Romeo Renato Castellani Italia
1959 La grande guerra Mario Monicelli Italia Italia ex aequo con Il generale Della Rovere Roberto Rossellini
1960 Il passaggio del Reno (Le passage du Rhin) André Cayatte Francia
1961 L’anno scorso a Marienbad (L’année dernière à Marienbad) Alain Resnais Francia
1962 Cronaca familiare Valerio Zurlini Italia
1963 Le mani sulla città Francesco Rosi Italia
1964 Deserto rosso Michelangelo Antonioni Italia
1965 Vaghe stelle dell’Orsa Luchino Visconti Italia Italia
1966 La battaglia di Algeri Gillo Pontecorvo Italia /Algeria
1967 Bella di giorno (Belle de jour) Luis Buñuel Francia

Film visti e conosciuti da tutti, film che, secondo il vecchio sistema dei pallini di gradimento di Ciak, meriterebbero il massimo: cinque palle.
Giusto?
Ora vediamo il recente passato

2006 Still Life (Sanxia haoren) Jia Zhangke Cina
2007 Lussuria – Seduzione e tradimento (Se, jie) Ang Lee Stati Uniti /Cina /Taiwan
2008 The Wrestler (The Wrestler) Darren Aronofsky Stati Uniti
2009 Lebanon (Lebanon) Samuel Maoz Israele
2010 Somewhere (Somewhere) Sofia Coppola Stati Uniti
2011 Faust (Faust) Aleksandr Sokurov Russia
2012 Pietà (Pieta) Kim Ki-duk Corea del Sud C
2013 Sacro GRA (Sacro GRA) Gianfranco Rosi Italia I
2014 Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza Roy Andersson Svezia
2015 Ti guardo (Desde allá) Lorenzo Vigas Venezuela

Tutti film che meritano una ben diversa valutazione: due palle

Se il festival di Venezia non tornerà ad esercitare la sua preziosa opera di mediazione culturale, l’unica possibilità che avrà per far parlare di sé sarà allacciata (o slacciata?) alle mutande delle starlette.

I festival sono proprietà del pubblico, non dei critici e ancor meno dei politici. Se i film premiati sono davvero belli come voi dite fateli circuitare, oppure evitate di premiare insulsi polpettoni da colpo di sonno.

Ah, non è che io sia un fan di Alvaro Vitali. Mi sono entusiasmato al “Settimo sigillo ” che avevo forse nove anni, tanto per capirci. Il cinema può essere passione e divertimento anche ai massimi livelli estetico-concettuali. Rivedere “Indagine su un cittadino…”, ” I sette samurai” o “Ombre rosse”, per intendersi.

AGITAZIONI

prima-dell'uso

GALIVOI

tomba galileo

TOH !

TORQUEMADA

MY WAY

pokemon-gone

MOMENTI DI STORIA

Fred-a-stare

IMPROVVISO LUTTO NEL MONDO DEL TEATRO

Improvviso e tragico lutto nel mondo del teatro e del cinema. L’attore, autore e regista Will Shakespeare è shakespeareimprovvisamente morto oggi a soli 52 anni.
Il decesso dopo una cena in campagna con gli amici Michael Drayton e Ben Jonson.
Secondo la testimonianza di John Ward, vicario di Stratford, pare che Shakespeare durante la serata si fosse dato ad eccessi alcolici.
Lo sceriffo della contea ha aperto un fascicolo sulla morte del “Bardo” (questo il soprannome di Shakespeare tra i suoi fans).
“Una perdita incalcolabile per la nazione- ha detto il re Giacomo Stuart- un uomo che ha nobilitato la scena inglese. Le sue opere ed i numerosi film tratti da esse rimarranno nei secoli a testimoniare il suo genio”.
Gli attori e co-produttori del Globe Theatre Richard Burbage, John Heminge e Henry Condell si sono chiusi in un impenetrabile silenzio stampa.
Circolano tuttavia le voci di un sospetto omicidio, mentre altre voci lo darebbero vivo.
Sarebbe stato infatti visto camminare scalzo nei pressi di Abbey Road, a Londra.
L’autore di “Otello” e “I due gentiluomini di Verona” lascia la moglie Anne Hathaway ed un imprecisato numero di figli.

AVEVAMO RAGIONE, UNA VOLTA TANTO

E’ successo che abbiamo pensato di aver sbagliato solo perché non siamo diventati ricchi e felici.

E invece avevamo ragione a manifestare, anzi, avremmo dovuto farlo molto di più, avremmo dovuto premere e incidere di più, urlare di più, votare di più.

Come ci hanno fregato? Col terrorismo nero e rosso.

Mettendo le bombe in mano quattro esaltati neofascisti e le pistole in mano a quattro rincoglioniti brigatisti.
La strategia della tensione non era una fola: quando si sente odore di sangue l’omino del bar pensa “Meglio col solito padrone ladrone, che con le pistole per la strada!”.

Ed ora siamo a questo punto.
Al punto che non contiamo più nulla.
Al punto che addirittura su Wikipedia si trova la ricostruzione della strage dell’Italicus voluta dai servizi segreti, ma nessuno ha mai pagato per questo.

Ok, basta, pensiamo alla posizione in campo di Iguain ed al prossimo fidanzato di Belèn, che quelle son le cose che contano.

Quant’è patetico morire democristiani anche senza democrazia cristiana.

Pierluigi_Concutelli_-_arresto

“Il 5 agosto 1974 viene rinvenuto in una cabina telefonica a Bologna un volantino di rivendicazione dell’attentato a firma Ordine Nero che dichiarava:
« Giancarlo Esposti è stato vendicato. Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi ora, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare. Vi diamo appuntamento per l’autunno; seppelliremo la democrazia sotto una montagna di morti. »….
Il 9 agosto arriva alla Questura di Roma la testimonianza di Rosa Marotta, titolare di una ricevitoria del Lotto di via Aureliana a Roma. La donna avrebbe ascoltato, qualche giorno prima della strage, la telefonata fatta da una ragazza nel suo locale, riguardante un attentato in preparazione:
«Le bombe sono pronte… da Bologna c’è il treno per Mestre, là trovi la macchina per passare il confine… stai tranquillo… i passaporti sono pronti…». I dirigenti dell’ufficio politico della capitale accertano rapidamente chi era la ragazza autrice della telefonata, Claudia Ajello, non aspettandosi però che questa fosse una collaboratrice del Sid e che lavorasse in un ufficio del Servizio segreto in via Aureliana.
…Verrà rinviata a giudizio per falsa testimonianza. Inoltre verrà accertato il suo ruolo all’interno del Sid, non semplice traduttrice, ma infiltrata all’interno dell’ambiente degli studenti greci e del PCI, sezione di Casal Bertone, cui si era iscritta..
I colpevoli della strage non sono mai stati individuati dalla Giustizia, ma la Commissione Parlamentare sulla Loggia P2 ha dichiarato in merito:…la strage dell’Italicus è ascrivibile ad una organizzazione terroristica di ispirazione neofascista o neonazista operante in Toscana; … la Loggia P2 svolse opera di istigazione agli attentati e di finanziamento nei confronti dei gruppi della destra extraparlamentare toscana; che la Loggia P2 è quindi gravemente coinvolta nella strage dell’Italicus e può ritenersene anzi addirittura responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale.”

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_dell%27Italicus

ULTIM’ORA. ATTACCO TERRONISTA A MILANO

_salvini-ndujaOrrore nel capoluogo lombardo per un attentato terronistico in casa Salvini.

Il politico milanese recentemente si era riappacificato con la giornalista Fabrizia Ieluzzi, di origini meridionali, dalla quale è divorziato dal 2008. La donna, incontrando l’ex marito per gli auguri di Pasqua, ha pensato di fargli cosa gradita offrendogli un assaggio di ‘nduja spalmata su pane di Altamura.

Spaventosa la reazione del 43enne leader del Carroccio all’assaggio del piccantissimo insaccato calabrese.

L’uomo è stramazzato al suolo contorcendosi furiosamente e balbettando frasi incomprensibili. Portato al pronto soccorso è stato ricoverato in rianimazione.

Al risveglio ha affermato: – E’ stato il peggior momento della mia vita, ho avuto un attacco di delirium tremend. Vedevo solo maledetti terroni: Arbore, Padre Pio, uno che si chiamava Giordano Bruno ma non so chi sia, perfino Otello Profazio che cantava “Vitti ‘na crozza”. Ma il peggio è stato quando ho sognato Alfano, De Mita e Vendola travestiti da “Sorelle bandiera”. Ora basta. Ho rotto i rapporti completamente con la mia ex moglie. Chi l’ha detto che a Pasqua bisogna pentirsi come il buon ladrone sulla croce? Il nostro motto è “Ladroni in casa nostra”. Gli altri ladri, fora da ‘i ball! –

Sconcerto nella comunità lombarda per le parole del leader leghista. Un sondaggio ha dimostrato che il 71% dei milanesi è di origine calabrese ed apprezza moltissimo la ‘nduja.