AVEVAMO RAGIONE, UNA VOLTA TANTO

E’ successo che abbiamo pensato di aver sbagliato solo perché non siamo diventati ricchi e felici.

E invece avevamo ragione a manifestare, anzi, avremmo dovuto farlo molto di più, avremmo dovuto premere e incidere di più, urlare di più, votare di più.

Come ci hanno fregato? Col terrorismo nero e rosso.

Mettendo le bombe in mano quattro esaltati neofascisti e le pistole in mano a quattro rincoglioniti brigatisti.
La strategia della tensione non era una fola: quando si sente odore di sangue l’omino del bar pensa “Meglio col solito padrone ladrone, che con le pistole per la strada!”.

Ed ora siamo a questo punto.
Al punto che non contiamo più nulla.
Al punto che addirittura su Wikipedia si trova la ricostruzione della strage dell’Italicus voluta dai servizi segreti, ma nessuno ha mai pagato per questo.

Ok, basta, pensiamo alla posizione in campo di Iguain ed al prossimo fidanzato di Belèn, che quelle son le cose che contano.

Quant’è patetico morire democristiani anche senza democrazia cristiana.

Pierluigi_Concutelli_-_arresto

“Il 5 agosto 1974 viene rinvenuto in una cabina telefonica a Bologna un volantino di rivendicazione dell’attentato a firma Ordine Nero che dichiarava:
« Giancarlo Esposti è stato vendicato. Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi ora, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare. Vi diamo appuntamento per l’autunno; seppelliremo la democrazia sotto una montagna di morti. »….
Il 9 agosto arriva alla Questura di Roma la testimonianza di Rosa Marotta, titolare di una ricevitoria del Lotto di via Aureliana a Roma. La donna avrebbe ascoltato, qualche giorno prima della strage, la telefonata fatta da una ragazza nel suo locale, riguardante un attentato in preparazione:
«Le bombe sono pronte… da Bologna c’è il treno per Mestre, là trovi la macchina per passare il confine… stai tranquillo… i passaporti sono pronti…». I dirigenti dell’ufficio politico della capitale accertano rapidamente chi era la ragazza autrice della telefonata, Claudia Ajello, non aspettandosi però che questa fosse una collaboratrice del Sid e che lavorasse in un ufficio del Servizio segreto in via Aureliana.
…Verrà rinviata a giudizio per falsa testimonianza. Inoltre verrà accertato il suo ruolo all’interno del Sid, non semplice traduttrice, ma infiltrata all’interno dell’ambiente degli studenti greci e del PCI, sezione di Casal Bertone, cui si era iscritta..
I colpevoli della strage non sono mai stati individuati dalla Giustizia, ma la Commissione Parlamentare sulla Loggia P2 ha dichiarato in merito:…la strage dell’Italicus è ascrivibile ad una organizzazione terroristica di ispirazione neofascista o neonazista operante in Toscana; … la Loggia P2 svolse opera di istigazione agli attentati e di finanziamento nei confronti dei gruppi della destra extraparlamentare toscana; che la Loggia P2 è quindi gravemente coinvolta nella strage dell’Italicus e può ritenersene anzi addirittura responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale.”

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_dell%27Italicus

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