FEDELI: 7 IN CONDOTTA, BOCCIATA

scuola devastataTrovo aberrante l’eliminazione della bocciatura per cattiva condotta alle scuole medie.
La bocciatura col famigerato “sette in condotta” non era uno spauracchio, era un segnale di profondo civismo.
Significava “Non basta che tu sia accettabile o anche bravissimo nel tuo lavoro. Ti devi comportare bene con la società, col tuo prossimo e le istituzioni“.
Ora, invece, come faremo a spiegare a un cittadino che non si urla per strada quando la gente dorme, che non si parcheggia sugli scivoli per i diversabili, che non si saltano le code, che non si butta la spazzatura per strada, che non si danno le mazzette per avere vantaggi immeritati, che non si usa violenza sui deboli?
Alle medie lo hanno promosso con una pigra sufficienza, anche se imbrattava i banchi della scuola e faceva casino mentre la prof spiegava, no?
Quindi le regole sono quelle: basta un cinque risicato, e sei promosso nella vita.
Quindi il vigile che ti multa è un sopraffattore, quindi il carabiniere che ti arresta è un infame, quindi chiunque ti dica “No!” è un mascalzone.
È così che si crea e si radica profondamente la cultura dell’illegalità.
Ma nessuno degli scienziati del ministero ci ha pensato, tutti ansiosi solo di snellire le procedure “che siamo sottopersonale e soldi per gli scrutini lunghi non ce ne sono“.
E quindi via, tutti a spaccare le sedie allo stadio, che tanto ci promuovono comunque!

lascia un commento