I FIGLI DI.

viterboManduria, Viterbo et similia.
La miseria e l’avvilimento di sentire gli anziani che pontificano “Ah, i giovani d’oggi! Ai miei tempi…”.

Ma di che tempi cianciate?

Di chi sono figli e nipoti quei giovani arroganti, ignoranti, violenti, stupratori? Non sono figli vostri e nipoti vostri?

Chi gli ha detto di non immischiarsi, di non difendere i deboli, di non denunciare, di farsi i fatti propri?

Chi gli ha insegnato a prevaricare, a saltare le file, a copiare a scuola, a beffare i professori, a non pagare il prezzo di ciò che si pretende?

Chi non gli ha mai rifilato quei rimproveri, quelle punizioni, quei sonori ceffoni di cui si favoleggia?

Ah, mio padre mi avrebbe girato la testa con una sberla…“.
E tu perché non lo hai fatto con tuo figlio o tuo nipote, pezzo di idiota, mentre invece ti precipiti a minacciare il professore quando espelle, boccia, sequestra il cellulare di quel gran testa di caxxo di tuo figlio?

Quanto volete scommettere che i genitori di Manduria e Viterbo diranno: “Lui è bravo, sono le cattive compagnie…“, invece che dire: “Punitelo fino in fondo. E quando torna a casa, se torna, avrà il resto!“?

Volete mettere soldi sul tavolo?
Pago una cena a tutti, perché sono strasicuro di vincere.

Quant’è facile lavarsi la coscienza invece che fare il mea culpa per la nostra genitorialità pigra, lassista, miserabile, astuta.

Vecchi rottami senza saggezza, laudatores temporis acti di ‘sta cippa, avete fatto un danno educando male figli e nipoti e continuate a farlo infilando la testa sotto la sabbia.

A tirar calci a “Lu pacciu”, a stuprare la donna di Viterbo, c’eravate pure voi.

E se vi incontro per strada, vi do il resto.

lascia un commento