È SBAGLIATO PREOCCUPARSI DEL PROPRIO FUTURO?

A parte gli haters (quelli sì manipolati), il venerdì per l’ambiente è stato guardato con scetticismo anche da molti adulti che, sia pure in buona fede, sono afflitti da una particolare sindrome genitoriale che induce a stroncare qualsiasi iniziativa filiale.

Non considerano, questi genitori, che fino a poco fa i ragazzi non avrebbero preso posizione nemmeno se gli fosse crollata in testa la scuola.
venerdì ambiente È dall’epoca dei famosi “ragazzi dell’85” , quelli che manifestavano per il diritto allo studio, che non si vedevano per strada ragazzi così coinvolti.

Quelli che scioperano per andare giocare a biliardino? Ci sono e ci saranno sempre, come in ogni ufficio c’è il collega cialtrone e pigro.

Ieri invece le piazze erano piene e l’effetto sensibilizzazione pare davvero sia stato notevole.

Un’altra nota del tutto personale. Ricordo che nelle manifestazioni degli anni ’70 le ragazze non venivano quasi mai con noi ai cortei (erano tempi più violenti e pericolosi, bisogna dirlo).

Ieri invece le piazze erano meravigliosamente piene di studentesse.

Qual è dunque la verità che si legge tra le righe degli haters e dei critici?

Nei primi è palese il paraocchi politico e il supporre che Greta sia orientata e manovrata a sinistra. Stupidaggine da complottisti: l’ambientalismo dovrebbe essere una battaglia di tutti e comunque pare davvero che la piccola Thumberg se ne freghi ampiamente dei partiti del mondo.

Nei critici, invece, si legge soprattutto il vecchio e assurdo paradosso genitoriale “non correre, non sudare, se cadi e ti fai male hai il resto”.

Una cosa davvero poco commendevole: in altre parole “Tu non devi fare una cosa naturale perché IO non voglio fare la fatica di preoccuparmi per te “.
Genitori che non si occupano dei figli, ma si preoccupano, egoisticamente, per non affaticarsi troppo!

Che un ragazzo si interessi alla società in cui vive è invece bellissimo, è giusto, è NATURALE!
Ne avrà di tempo per diventare un vecchio cinico, incattivito dalle delusioni e sempre timoroso di perdere i suoi modesti privilegi, come è accaduto ai suoi genitori.

Perché non dovrebbe preoccuparsi del suo futuro? Cosa c’è di sbagliato nel farlo?
Non ci preoccupiamo ogni giorno di quello che accadrà?
E perché non dovrebbero farlo i ragazzi, che hanno 30, 40, 50, 60 anni di futuro in più?

Manipolabili?
E perché, i loro genitori che votano certi loschi figuri non lo sono?

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