MODA CAFONA?
Alle porte del gelo il rito è lì che attende: giù dal balcone la robaccia dell’anno scorso, via libera all’acquisto di abbigliamento “alla moda”.
A parte la dissociazione mentale insita del presentare la collezione autunno/inverno a gente sudata che sta programmando le vacanze al mare, una riflessione si impone.
Cos’è la “moda”?
Perchè indossare indumenti “di moda”?
Perchè i giornali , ogni anno, sono zeppi di guide “in e out” ?
Perchè, insomma, uno sconosciuto dovrebbe dirmi cosa devo o non devo indossare?
A cosa serva la “moda” lo sappiamo: far un po’ soldi a spese dei polli vanesii. E fin qui è logica di mercato, niente di male.
Ma la moda, è questa la vera domanda, ha in sé un contenuto qualsiasi, magari distorto e pur tuttavia dotato di un senso appena accettabile?
Sì, dobbiamo ammetterlo, lo ha.
La moda serve a chi NON ha buon gusto.
A chi è perennemente imbarazzato davanti a un abbinamento di colori.
A chi non sa giudicare linee e tessuti.
A chi non sa valutare cosa si adatti meglio al suo fisico ed ai suoi colori ( ebbene si, il colore della pelle, dei capelli e degli occhi è basilare nello scegliere un abito).
A chi non sa distinguere una buona lana da un misto rayon.
A un cafone, insomma.
Indi , seguire la moda è la cosa che distingue i cafoni.
E la moda, in sé, è la quintessenza della cafoneria.
Guardatevi intorno e ne avrete la riprova: a quante delle persone che vi circondano donano VERAMENTE quei pantaloni, quella gonna, quel tessuto, quel colore, quel taglio che quest’anno sono così alla moda?
Pochissimi.
E tra quei pochi, la maggioranza è fatta di persone che NON seguono la moda ma che si vestono secondo quello che il loro fisico e la loro personalità impone ( nonchè l’adeguamento al tempo e al luogo).
La moda, invece, è cafona.
Con buona pace dei nostri stilisti e delle collezioni autunno/inverno dei prossimi 2000 anni.

