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	<title>Pierluigi Morizio</title>
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	<description>Attore, giornalista, creativo. Questo il mio sito, benvenuti!</description>
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		<title>GAY BRIDE? NO, GRAZIE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Obama, vai a farti un bagno&#8230; Sono ferocemente contrario ai matrimoni gay. Chiariamoci: non perchè sia contrario ai gay, ma perchè sono contrario ai matrimoni! Ennonsenepuòpiù, chenonsenepuòpiù! Ma insomma, amici omosessuali , invece di essere con noi a combattere per i diritti delle coppie di fatto e strappare almeno un PACS a questi governi cattolici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/699/elton-jhon" rel="attachment wp-att-700"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2012/05/elton-jhon.bmp" alt="" title="elton jhon" class="alignleft size-full wp-image-700" /></a>Obama, vai a farti un bagno&#8230;<br />
Sono ferocemente contrario ai matrimoni gay.<br />
Chiariamoci: non perchè sia contrario ai gay, ma perchè sono contrario ai <strong>matrimoni!</strong><br />
Ennonsenepuòpiù, chenonsenepuòpiù!<br />
Ma insomma, amici omosessuali , invece di essere con noi a combattere per i diritti delle coppie di fatto e strappare almeno un PACS a questi governi cattolici e oscurantisti, voi vi battete PER IL MATRIMONIO?<br />
Ma non vi rendete conto che vi fate manovrare per pilotare il mercato composto da avvocati divorzisti,  sale ristorante, fiori, veli e cafonerie varie che compongono quel barbaro obbrobrio squisitamente cattolico chiamato matrimonio?<br />
E dov&#8217;è, in tutto questo, la ricerca di una via nuova che basi la famiglia sull&#8217;amore, sul rispetto e sul mutuo soccorso invece che sulla firma di un impiegato comunale?<br />
Cosa c&#8217;è di innovativo e alternativo nel matrimonio gay?<br />
Niente!<br />
Sempre matrimonio è, quindi ciarpame inutile, truffaldino e dannoso come l&#8217;olio di fegato di merluzzo per la salute, il busto a stecche di balena per la lombare, il  sangue di toro per l&#8217;impotenza.<br />
Per cui smettetela di fare le sciampiste desiderose di lacrime e confetti, e riconquistate il coraggio dei tempi andati. Combattete per i diritti laici della persona, e ne sarete ripagati.<br />
Una  famiglia è composta da persone che si amano, si rispettano, si aiutano, e può essere composta anche da parenti rimasti soli, fratelli, cugini, o semplicemente amici.<br />
Persone che si vogliono bene, si soccorrono a vicenda  e che soprattutto PAGANO LE TASSE alla medesima stregua degli &#8220;sposati&#8221;, quindi hanno ( dovrebbero avere) i medesimi diritti.<br />
Il laicismo dello Stato è la vera rivoluzione. Il matrimonio gay è un passo indietro sulla strada della turpitudine sciampista e consumista .</p>
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		<title>VECCHIAIA D&#8217;ANNATA</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Conte ha detto &#8221; Con questa Juve si è aperto un ciclo&#8221;. Ho i miei dubbi. Si è mai vista una vecchia signora con il ciclo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/684/conta" rel="attachment wp-att-685"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2012/05/conta-300x194.jpg" alt="" title="conta" width="300" height="194" class="alignleft size-medium wp-image-685" /></a>Conte ha detto &#8221; Con questa Juve si è aperto un ciclo&#8221;.<br />
Ho i miei dubbi.<br />
Si è mai vista una vecchia signora con il ciclo?</p>
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		<title>DELIO, DAJE</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fattaccio dell&#8217;ultima di campionato. Delio Rossi, cinquantenne allenatore della Fiorentina, si avventa su un suo atleta, reo di aver protestato dopo una sostituzione, e lo colpisce brutalmente. Dopo aver letto quanto il ventenne Ljajic avrebbe detto al suo allenatore, ho un solo commento. POCHE GLIENE HAI DATE, DELIO. Non se ne può più di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/677/deliorossi4" rel="attachment wp-att-678"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2012/05/deliorossi4-300x183.jpg" alt="" title="deliorossi4" width="300" height="183" class="alignleft size-medium wp-image-678" /></a>Il fattaccio dell&#8217;ultima di campionato.<br />
Delio Rossi,  cinquantenne allenatore della Fiorentina, si avventa su un suo atleta, reo di aver protestato dopo una sostituzione, e lo colpisce brutalmente.<br />
Dopo aver letto quanto il ventenne Ljajic avrebbe detto al suo allenatore, ho un solo commento.<br />
POCHE GLIENE HAI DATE, DELIO.<br />
Non se ne può più di ragazzini viziati, strapagati, pigri ed allergici ad ogni reprimenda.<br />
MO&#8217; BASTA.<br />
Fossi stato io al posto di Rossi, il ragazzo ora avrebbe la mascella lussata.<br />
E la società ha fatto MALISSIMO ad esonerarlo senza un chiarimento interno. Difendere l&#8217;immagine va bene, ma anche l&#8217;educazione ed il rispetto vanno difesi un po&#8217;.<br />
Nevvero?</p>
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		<title>I POVERI NON HANNO RICORDI</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 07:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei conservare ogni cosa di mia figlia. Ogni suo scarabocchio, ogni suo giocattolo, ogni sua penna colorata, per presentargleili quando sarà adulta e un po&#8217; stanca. So che le farebbe piacere rivedere le tracce e il senso magico del suo percorso nella vita. Del mio, purtroppo, non ho quasi nulla. Un unico quaderno, una sola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/661/rosebud-scene-from-citizen-kane" rel="attachment wp-att-662"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2012/03/rosebud-300x279.jpg" alt="" title="Rosebud scene from Citizen Kane" width="300" height="279" class="alignleft size-medium wp-image-662" /></a>Vorrei conservare ogni cosa di mia figlia.<br />
Ogni suo scarabocchio, ogni suo giocattolo, ogni sua penna colorata, per presentargleili quando sarà adulta e un po&#8217; stanca.<br />
So che le farebbe piacere rivedere le tracce e il senso magico del suo percorso nella vita.<br />
Del mio, purtroppo, non ho quasi nulla.<br />
Un unico quaderno, una  sola pagella e un piccolo cowboy di plastica scolorita è tutto ciò che mi resta.<br />
Perchè mi manca il resto?<br />
Perchè mai non ho potuto avere un baule dei quaderni , una stanza dei giochi come quella che al fantasmino Casper fa ricordare la sua umanità passata? Perchè Orson Welles può ritrovare il suo slittino di legno con la scritta &#8220;Rosebud&#8221; ed infine morire felice, mentre io no?<br />
E&#8217; semplice.<br />
Loro erano ricchi.<br />
I ricchi hanno spazio  per i ricordi poichè le loro case sono immense, e possono accumulare per secoli e secoli  le icone della memoria.<br />
Cavalli a dondolo di legno, trenini, libri, poltrone del bisnonno, armature e quadri degli antenati , tutto fa storia.<br />
I poveri, che già hanno poco, nelle loro case piccolissime non possono conservare nulla. E&#8217; per questo che la bambolina di stracci della figlia va a finire nella spazzatura onde far posto ad un paio di jeans nell&#8217;unico cassetto a disposizione dell&#8217;adolescente, tela grezza di cui la giovane donna non avrà alcuna memoria del proseguire della sua vita, mentre il suo ultimo pensiero sarà dedicato a quella bambola cui pettinava le trecce.<br />
Girate per antiquari e ne avrete la riprova. Quasi tutto il mobilio antico in buono stato viene da case signorili, venduto insieme alle dimore nelle clamorose cessioni che segnano drammaticamente la rovina di una antica famiglia, mentre l&#8217;arte &#8220;povera&#8221; consta solo di mobili nuovissimi e collosi, realizzati imitando malamente la madia della bisnonna.<br />
La credenza originale, purtroppo, non c&#8217;è più.<br />
Era tarlata e la bisnonna non aveva certo il denaro per portarla da un restauratore. La gettò pezzo a pezzo nel camino, dopo averla spaccata sapientemente con l&#8217;accetta.<br />
Il bisnonno, intanto, era in giro a cercare legname in buono stato per realizzare una madia nuova.<br />
Fu, quello , un inverno freddissimo.<br />
Ma in casa per fortuna il fuoco brillava e c&#8217;era un bel calduccio.</p>
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		<title>FEDE, ORIGINE DI OGNI VIOLENZA</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Mohamed Merah, il killer di Tolosa ucciso dalle forze di polizia, ha avuto tra i molti suoi demeriti anche quello di aver riattizzato il più feroce odio etnico. Si sente per la strada, si legge sui giornali, si evince da tante dichiarazioni che di politico hanno ben poco: era nordafricano e musulmano, quindi un fanatico. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/651/crociati" rel="attachment wp-att-657"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2012/03/crociati.jpg" alt="" title="crociati" width="300" height="265" class="alignleft size-full wp-image-657" /></a>Mohamed Merah, il killer di Tolosa ucciso dalle forze di polizia, ha avuto tra i molti suoi demeriti anche quello di aver riattizzato il più  feroce odio etnico.<br />
Si sente per la strada, si legge sui giornali, si evince da tante dichiarazioni che di politico hanno ben poco: era nordafricano e musulmano, quindi un fanatico.<br />
Ma che bel successone, Merah.<br />
La tua animaccia nera brucerebbe all&#8217;inferno solo per aver sparso fango sui tuoi correligionari, anche se tu non avessi ammazzato, come hai fatto, dei poveri innocenti.<br />
Il punto, però, non è questo.<br />
L&#8217;odiatore etnico di turno ( quello con cui litigo quotidianamente) non accetta e non ammette che l&#8217;etnia e la cultura c&#8217;entrino nulla con le manifestazio di fanatismo.<br />
L&#8217;odiatore in questione non cede neanche se messo con le spalle al muro dal parallelo con  l&#8217;altro mostro, il biondissimo  Anders Behring Breivik.<br />
Il terrorista norvegese, così  ariano e dunque amato da Borghezio, non era altrettanto pazzo, fanatico e criminale, anche se di pelle slavata e di fede cristiana?<br />
Paragone inutile: non vuole ammettere, l&#8217;odiatore, che il vero nemico  è la FEDE.<br />
La fede che rende cieco ogni seguace, la fede per cui si crede senza prove, la fede che causa il sonno della ragione e genera mostri.<br />
Non c&#8217;è una FEDE migliore di un&#8217;altra. E&#8217; la FEDE stessa il mostro da sconfiggere.<br />
Lo scrivono gli ultrà sui loro striscioni: è per FEDE nella loro squadra che ci si accoltella negli stadi ( suprema idiozia&#8230;).<br />
Era scritto sugli stendardi dei crociati: è per FEDE che hanno passato a fil di spada gli abitanti di Nikaia, di Antiochia, di Marra, di Gerusalemme.<br />
Era nelle righe dei comunicati dei terroristi italiani di destra e di sinistra negli anni 70: era la FEDE nella loro ideologia a spingerli all&#8217;omicidio.<br />
E&#8217; scritto nella storia del mondo: ove la FEDE ha sconfito  la logica, il buon senso, la politica, è nato un mostro assassino di innocenti.<br />
La ragione, leva principale della nostra evoluzione,  è ciò che ci distingue dalle bestie.<br />
La FEDE è ciò che ci precipita all&#8217;inferno.</p>
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		<title>VENDOLA, L&#8217;IMPORTANZA DELLE PAROLE</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può essere o non essere d&#8217;accordo con Nichi Vendola e la sua visione del mondo, ironizzare o meno sulla sua poesia e le sue metafore, ma è indubitabile che a tratti abbia una acutezza di analisi per altri irragiungibile. Si riveda l&#8217;ultima sua intervista presso Fabio Fazio. Argomentando sul rapporto tra mafia e Stato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/620/vendola" rel="attachment wp-att-621"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2012/03/vendola-300x199.jpg" alt="" title="vendola" width="300" height="199" class="alignright size-medium wp-image-621" /></a>Si può essere o non essere d&#8217;accordo con Nichi Vendola e la sua visione del mondo, ironizzare o meno sulla sua poesia e le sue metafore, ma è indubitabile che a tratti abbia una acutezza di analisi per altri irragiungibile.<br />
Si riveda l&#8217;ultima sua intervista presso Fabio Fazio.<br />
Argomentando sul rapporto tra mafia e Stato, Vendola non si è avviluppato su processi e sentenze, ma ha elaborato un pensiero originale e denso di implicazioni.</p>
<p>&#8220;<strong>Quando si parla di mafia</strong> &#8211; ha detto ad un dipresso Vendola- <strong> non ci si rapporta con un fenomeno, ma con la storia di un Paese</strong>&#8220;.</p>
<p>Sono rimasto sorpreso, e mi sono dato del cretino per non averci pensato.<br />
Non so se avete presente la differenza e le possibili conseguenze di questa interpretazione. Un abisso, direi!<br />
Bè, se avevamo bisogno di una dimostrazione di QUANTO contino le parole, credo che difficilmente ne troveremo una migliore.</p>
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		<title>ARTE MODERNA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/613/papa-pierluigiweb" rel="attachment wp-att-614"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2012/01/papà-Pierluigiweb.jpg" alt="" title="papà-Pierluigiweb" width="800" height="583" class="alignleft size-full wp-image-614" /></a></p>
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		<title>UN NORMALE TALENTO</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 14:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel suo intervento video su Repubblica Francesco Merlo individua in Fiorello la vittoria della &#8220;normalità&#8221; televisiva. &#8220; Non è Santoro a segnare il cambio di passo, anche in tv, bensì il re dell&#8217;intrattenimento d&#8217;oggi, che ha rispolverato il garbo e lo stile di Alberto Lupo e Walter Chiari. Impersonificando l&#8217;antitesi del Grande Fratello.&#8221; , dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/596/015552-fiorello_twitter" rel="attachment wp-att-597"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2011/12/015552-fiorello_twitter-300x171.jpg" alt="" title="015552-fiorello_twitter" width="300" height="171" class="alignleft size-medium wp-image-597" /></a> Nel suo intervento video su <a href="http://video.repubblica.it/dossier/crisi-italia-2011/fiorello-pensiona-berlusconi/82708/81098 "><strong>Repubblica</strong></a> Francesco Merlo individua in Fiorello la vittoria della &#8220;normalità&#8221; televisiva.<br />
&#8220;<em> Non è Santoro a segnare il cambio di passo, anche in tv, bensì il re dell&#8217;intrattenimento d&#8217;oggi, che ha rispolverato il garbo e lo stile di Alberto Lupo e Walter Chiari. Impersonificando l&#8217;antitesi del Grande Fratello.&#8221;</em> , dice a un dipresso Merlo, contrapponendo il <em>normale</em> Fiorello all&#8217;<em>anormale</em> GF.<br />
Erede di Walter Chiari e Pippo Baudo, aggiunge.<br />
Ecco, esattamente in questo passaggio ho capito che Merlo ( peraltro eccellente penna) non padroneggia assolutamente la materia televisiva.<br />
L&#8217;essenza della televisione NON è la normalità, ma il talento così denso e potente da potersi ammantare con nonchalance di normalità.<br />
La vittoria di Fiorello non è il prevalere della normalità sulla volgarità, come teorizza Merlo, ma il prevalere (finalmente) del TALENTO sulla normalità.<br />
Cos&#8217;è, invece, il <em>normale</em>?<br />
Il GF è <em>normale, </em> brutto, becero, impiccione e furbastro come la normale vicina di casa che ciabatta pesante dal piano di sopra, butta normalmente le cicche dal balcone e poi normalmente sparla di tua figlia quando si fa accompagnare  a casa da un amico.<br />
Il siparietti tv dedicati al calcio sono <em>normali</em> , così  pieni di persone con occhiali e pancetta , mai visto un prato in vita loro ne&#8217; indossato un paio di scarpette di gomma, che però dissertano di gesto atletico, allenamento, tattica, velocità e fiato,  mal celando il loro sfegatato e fideistico tifare per questa o quella casacca. Normali beceri tifosi, insomma.<br />
Le telenovelas sono <em>normali</em>, lente, noiose, piene di parole inutili, claustrofobicamente vissute tra quattro pareti, come la vita di tante persone normalmente prive di interessi.</p>
<p>Fiorello no.<br />
Come Bonolis, come Fazio, come Walter Chiari, come Delia Scala, come le persone che sanno <em>fare televisione</em>.<br />
Tra cui includerei a pieno titolo anche Santoro, più bravo di molti altri magari non come giornalista ne&#8217; come presentatore, ma sicuramente come <em>uomo di televisione</em>.<br />
Ne volete la riprova?<br />
Guardate <em>L&#8217;ultima parola </em>di Gianluigi Paragone ( sempre se ne avete il fegato, s&#8217;intende), e fate il confronto.<br />
Santoro lo strapazza non nella sostanza ma nella forma televisiva che a quella sostanza vien data.<br />
E&#8217; la vittoria del talento ( di Santoro) sulla <em>normalità </em> di uno ( Paragone) che sa <em>fare</em> il normale giornalista, ma non sa <em>fare</em> assolutamente la tv.<br />
Per tornare alla vexata quaestio da cui siamo partiti, rassegniamoci dunque al fatto che l&#8217;arte della normalità e della quotidianità  sia inevitabilmente brutta, tediosa e volgare.<br />
Per tornare a far volare il fenomeno televisivo ( ma anche quello teatrale e cinematografico) serve il talento puro dei tanti Fiorello senza padrini politici che sono in giro in attesa di un contratto serio.<br />
Il paragone con Baudo risparmiamolo, per favore.<br />
Baudo, come altri, era ed è in una zona ben diversa della tv, quella che premia l&#8217;immenso talento di capire la propria mancanza di talento e sopperire con altre capacità, prime fra tutte la volontà e la capacità organizzativa.<br />
Ma di questo parleremo altrove.</p>
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		<title>SALTA, KLAUS !</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si appropinqua il pingue ometto dona-doni ( timeo danaos et dona ferentes&#8230;). Riflettendo sulla singolarità del nomignolo americano di Santa Claus ( com&#8217;è noto una orrenda storpiatura del nostro sanctus Nicolaus), vi trasmetto alcune notissime varianti storiche del nome. - Santa Klaus. Nome di un noto transessuale tedesco, tale Klaus Brandauer, che trasferitosi in Sicilia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/589/salta-claus" rel="attachment wp-att-590"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2011/11/Salta-Claus-300x225.jpg" alt="" title="Salta Claus" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-590" /></a>Si appropinqua il pingue ometto dona-doni ( timeo danaos et dona ferentes&#8230;).<br />
Riflettendo sulla singolarità del nomignolo americano di Santa Claus ( com&#8217;è noto una orrenda storpiatura del nostro sanctus Nicolaus), vi trasmetto alcune notissime varianti storiche del nome.</p>
<p>- <strong>Santa Klaus</strong>. Nome di un noto transessuale tedesco, tale Klaus Brandauer, che trasferitosi in Sicilia optò per il definitivo cambio di sesso e cambiò il suo nome in Santa. Per un errore anagrafico fu mantenuto anche il suo nome originario, che da allora in poi risultò essere Santa Klaus.</p>
<p>-<strong>Salta, Klaus!</strong> Esortazione del padre di Klaus Dibiasi, il grandissimo tuffatore vincitore di tanti ori olimpici , che da piccolo aveva paura nel saltare dalla piattaforma. Il padre allenatore, spazientito, spesso lo apostrofava con l&#8217;esortazione &#8220;Salta, Klaus!&#8221;. Proprio in virtù di quel paventare un atterraggio violento sull&#8217;acqua, Klaus Dibiasi sviluppò il suo stile inimitabile di entrata senza spruzzi, facendo scuola nel mondo.</p>
<p>-<strong>Pantaklaus. </strong> Nome del prossimo premier greco,  Christos Pantaklaus. Vista la crisi a spirale, già si vocifera di una caduta del governo di Lucas Papademos, già successore di Papandreu, per affidarlo a Pantaklaus, l&#8217;unico che a detta degli esperti può risolvere la crisi greca.</p>
<p><strong>-Sandal Claus. </strong> Nome di una nuovissima linea di sandali da neve che sarà nel 2012 lanciata dal designer Claus Hilton, fratello di Paris Hilton. Si prevede un successo pari a quello raggiunto dalle linee-moda lanciate dalla sorella&#8230;.</p>
<p><strong>-Canta Claus.</strong> Nome del prossimo show natalizio condotto da Antonella Clerici. Vinceranno i cuochi che canteranno meglio gli inni natalizi mentre preparano il panettone.</p>
<p>-<strong>Santa Claudia&#8230;</strong> Mia invocazione personale, quando penso alla mia compagna che sopporta le mie idiozie, nonostante tutto.</p>
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		<title>GRAZIE A DIO SONO ATEO</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 13:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La piena dei fiumi sfonda e uccide, la magra dell&#8217;economia anche. La miseria della politica e dell&#8217;etica fa anche peggio. Da più parti vedo occhi bassi e teste scosse in segno di sconsolata negazione. &#8221; E&#8217; sempre stato così, e sempre sarà. Cosa ti agiti a fare, PierLuigi? Tanto cambia nulla&#8221;. Vi dirò: anche io, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierluigimorizio.it/archives/573/imag0191" rel="attachment wp-att-574"><img src="http://www.pierluigimorizio.it/wp-content/uploads/2011/11/IMAG0191-300x225.jpg" alt="" title="IMAG0191" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-574" /></a>La piena dei fiumi sfonda e uccide, la magra dell&#8217;economia anche.<br />
La miseria della politica e dell&#8217;etica fa anche peggio.<br />
Da più parti vedo occhi bassi e teste scosse in segno di sconsolata negazione. &#8221; E&#8217; sempre stato così, e sempre sarà. Cosa ti agiti a fare, PierLuigi? Tanto cambia nulla&#8221;.<br />
Vi dirò: anche io, come JKK,  sono un idealista senza illusioni ( si parva licet) .<br />
Però sono convinto che l&#8217;educazione dei nostri figli incominci dal non gettare la cartaccia per terra.<br />
E che le cose, a forza di dirle, e dirle, e ridirle, e dirle ancora, aprano qualche breccia.<br />
Gutta cavat lapidem.<br />
La cosa peggiore che possiamo fare, invece, è rassegnarci.</p>
<p>Io non sono cattolico e rasento l&#8217;ateismo ma adoro in termini filosofici la metafora del Cristo che muore in croce per lanciare un messaggio di pace e progresso.<br />
Non è Pilato che porta il cambiamento, non è Erode, non è Giuda e tantomeno Caifa.<br />
E&#8217; Cristo.<br />
Il solito umile e povero cristo che scende in strada ogni giorno per portare a casa il suo stipendiuccio in dignità ed onestà,  che si fa mettere in croce dal superiore borioso e dal sottoposto disonesto, che porta con orgoglio non rassegnato il suo cappottuccio con il colletto liso, che insegna ai suoi figli il valore del lavoro, dello studio, del coraggio e non della &#8220;furbizia&#8221;.<br />
I figli di quel povero cristo saranno medici che salveranno davvero la vita alla gente, ingegneri che erigeranno case davvero solide, impiegati dello Stato davvero al servizio pubblico, poliziotti, giudici e commercianti davvero onesti, genitori che sorrideranno davvero ai loro bambini.</p>
<p>Possiamo cambiare, se vogliamo.<br />
E DOBBIAMO cambiare, se desideriamo evitare ( o almeno ritardare) l&#8217;estinzione.<br />
Poichè antropologicamente il nostro destino è questo: estinguerci.<br />
E&#8217; la storia del mondo che lo dice, poichè non siamo migliori ne&#8217; più forti dei dinosauri.<br />
Ma in mano a certi dissipatori del bene pubblico, l&#8217;estinzione per avvelenamento ( non solo ambientale, ma soprattutto ETICO) è veramente troppo, troppo vicina.<br />
Praticamente dietro l&#8217;angolo.</p>
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